FAIR PLAY PLATINI

 

CALCIO, MERDA E VENTILATORE

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Il fair-play finanziario, che ideona!

Platini che si preoccupa… del benessere economico delle società di calcio… Ma anche e soprattutto del proprio benessere economico.

Un’icona del calcio italiano e francese, che però mostra una correttezza a senso unico.

Il mondo del calcio è più corrotto del mondo della politica. Platini è un corrotto?  Si, lo dice il quotidiano The Guardian, come riporta anche l’ANSA: Non esiste un documento ufficiale che certifichi il bonifico, né le ragioni, dei 2 milioni di franchi pagati da Sepp Blatter a Michel Platini al centro dell’indagine condotta dalla procura svizzera e dalla commissione etica della Fifa.

A rivelarlo è oggi il Guardian che cita una fonte anonima a conoscenza dell’avvenuto pagamento. Sia Platini che Blatter – ha raccontato la fonte – hanno dichiarato agli inquirenti che il pagamento è avvenuto in seguito ad un accordo orale, dunque non ratificato da contratto, raggiunto tra i due per i servizi forniti dal capo della Uefa al presidente della Fifa tra il 1998 e il 2002.

Secondo la legge svizzera – ricorda il quotidiano britannico – c’è un limite massimo di cinque anni per richiedere un pagamento, scaduto il quale decade automaticamente il diritto del creditore. Essendo il pagamento avvenuto ben oltre questo limite, l’origine e la ragione dei due milioni di franchi assume nuove e non ancora spiegate incongruenze, conclude il Guardian. (fonte ANSA-riproduzione riservata).

Così, scopri che i controllori sono persino i più corrotti. Davvero ci sono ancora persone che pensano che un dato arbitraggio sia solo casuale? Che certi rigori a te vengono sempre negati e a certe squadre invece vengono sempre dati per colpa della “sudditanza psicologica”?

Il termine virgolettato fu coniato da Gianni Brera fu Carlo, tanto tempo fa, ma adesso, appare chiaro che fosse allora – e sia tuttora – una sudditanza di tutt’altro tipo.

Che volete ancora credere che i vertici arbitrali, la Lega Calcio, siano ignari di ciò?

Sarà facile moralismo, ma invece di pensare ai valori dello sport questi pensano ad altri “valori”, uno in particolare.

Altro che: ” l’importante è partecipare” il famoso detto di De Coubertin, l’importante è la “partecipazione” agli utili, al grano…

The Guardian, quotidiano inglese… perché bisogna dirlo, gli inglesi, pur con le loro rogne, qualche rispetto per il giornalismo, quello vero, ancora ce l’hanno.

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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